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Informazioni per i clienti

Significato dell’accreditamento SINAL

Lo schema dell’Accreditamento è stato messo a punto dall'Unione Europea al fine di permettere la libera circolazione di merci e prodotti sul territorio comunitario, senza necessità di controlli ripetitivi da parte delle autorità dei vari Paesi. Elemento importante di questa impostazione è l’Organismo di Accreditamento che, essendo indipendente e rappresentativo di tutte le parti interessate, garantisce gli utenti, attraverso verifiche tecniche periodiche, sulla competenza ed imparzialità dei Laboratori nella effettuazione delle prove Accreditate.
In Italia tale funzione è assolta dal SINAL (“Sistema Nazionale per l’Accreditamento di Laboratori”), il quale concede l’accreditamento quando quest’ultimo abbia accertato che la competenza gestionale e tecnica del Laboratorio è conforme ai requisiti previsti dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
L’accreditamento non comporta una diminuzione delle responsabilità derivanti dai contratti stipulati tra il Laboratorio e i suoi Clienti. Benché l’accreditamento sia un indice di competenza tecnica e gestionale del Laboratorio, esso non costituisce una garanzia, rilasciata dal SINAL, sulle singole prove rilasciate dal Laboratorio.

Materiale / prodotto / matrice 

Denominazione della prova 

Norme di riferimento

Acque destinate al consumo umano 

Azoto ammoniacale 

APAT CNR IRSA 4030 A2 Man 29 2003 

Acque destinate al consumo umano 

Azoto nitroso 

APAT CNR IRSA 4050 Man 29 2003 

Acque destinate al consumo umano 

Cloruri, Fluoruri, Solfati, Azoto nitrico 

EPA 9056 A 2000 

Acque destinate al consumo umano 

Conducibilità 

APAT CNR IRSA 2030 Man 29 2003 

Acque destinate al consumo umano 

Durezza totale 

APAT CNR IRSA 2040 B Man 29 2003 

Acque destinate al consumo umano 

Ferro 

EPA 6010 C 2000 

Acque destinate al consumo umano 

pH 

APAT CNR IRSA 2060 Man 29 2003 

Acque destinate al consumo umano 

Ricerca e conteggio di Streptococchi fecali ed Enterococchi 

APAT CNR IRSA 7040 C Man 29 2003 

Acque destinate al consumo umano e acque di piscina 

Determinazione degli Stafilococchi patogeni (Staphylococcus aureus) 

UNI 10678:1998 

Acque destinate al consumo umano e acque di piscina 

Ricerca e conteggio di Clostridium perfringens (spore comprese) 

DLgs n°31 02/02/2001 GU n°52 03/03/2001 All. 3 

Acque destinate al consumo umano e acque di piscina 

Ricerca e conteggio di Pseudomonas aeruginosa  

UNI EN 12780:2002  

Acque destinate al consumo umano e acque di piscina 

Ricerca ed enumerazione di batteri coliformi 

UNI EN ISO 9308-1:2002  

Acque destinate al consumo umano e acque di piscina 

Ricerca ed enumerazione di Escherichia coli 

UNI EN ISO 9308-1:2002  

Acque destinate al consumo umano e acque di piscina 

Valutazione quantitativa dei microrganismi vitali a 22°C e 36°C 

UNI EN ISO 6222:2001 

Acque sotterranee 

Alluminio, Antimonio, Arsenico, Berillio, Cadmio, Cobalto, Cromo totale, Ferro, Manganese, Nichel, Piombo, Rame, Selenio, tallio, Zinco 

EPA 6010 C 2000 

Acque sotterranee 

Cromo VI 

APAT CNR IRSA 3150 C Man 29 2003 

Acque superficiali, di fiume, di lago e acque di scarico anche sottoposte a trattamento 

Salmonella spp. 

APAT CNR IRSA 7080 Man 29 2003 

Alimenti ad uso umano 

Conta dei microrganismi mesofili aerobi 

UNI 10981: 2002 

Alimenti ad uso umano 

Escherichia coli beta D-glucuronidasi positivo 

ISO 16649-2:2001 

Alimenti ad uso umano 

Ricerca di Listeria monocytogenes 

UNI EN ISO 11290-1 2005 

Alimenti ad uso umano 

Ricerca e conteggio delle Enterobatteriaceae totali 

ISO 21528-2:2004 

Alimenti ad uso umano 

Ricerca e conteggio di Bacillus cereus presuntivo a 30°C

UNI EN ISO 7932:2005 

Alimenti ad uso umano 

Ricerca e conteggio di Clostridium perfringens 

ISO 7937: 2004 

Alimenti ad uso umano 

Ricerca e conteggio di Lieviti e muffe 

ISO 7954:1987 

Alimenti ad uso umano 

Ricerca e conteggio di Stafilococchi coagulasi positivi (Staphylococcus aureus ed altre specie) 

UNI EN ISO 6888-1:2004 

Alimenti ad uso umano e alimenti ad uso zootecnico 

Ricerca di Salmonella spp.  

ISO 6579:2002 Cor 1 2004 

Terreni 

Antimonio, Arsenico, Berillio, Cadmio, Cobalto, Cromo totale, Mercurio, Nichel, Piombo, Rame, Selenio, Stagno, Tallio, Vanadio, Zinco 

EPA 6010 C 2000 +EPA 3051 A 1998 

Legenda

DLdg=Decreto Legislativo
GU = Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
DM = Decreto Ministeriale
ISO = International Organization for Standardization
EN = Norme europee elaborate dal Comité Européen de Normalisation
UNI = Ente Nazionale Italiano di Unificazione
APAT = Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi tecnici
CNR IRSA = Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Ricerca sulle Acque
ISTISAN = Istituto Superiore di Sanità
EPA=Environmental Protection Agency (USA)

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Politica della qualità

  • Assicurare un continuo aggiornamento professionale del personale tecnico ed amministrativo
  • Garantire la qualità delle prove e delle tarature offerte ai clienti
  • Offrire ai propri clienti servizi di buon livello
  • Assicurare una buona familiarità del personale addetto alle attività di prova con la documentazione del Sistema Qualità
  • Fare in modo che il suddetto personale applichi costantemente le procedure nell’esecuzione delle proprie attività e sia libero da pressioni indebite che nepossano influenzare i giudizi tecnici
  • Ricercare un miglioramento continuo del servizio rivolto alla clientela
  • Ottemperare alle prescrizioni legislative
  • Aumentare la competitività all’interno del mercato

La Direzione è costantemente impegnata a far si che il laboratorio operi conformemente alla norma UNI EN ISO 17025:2005.
Nell’ottica dell’ottemperanza a tale Norma, l’Alta Direzione intende inoltre evidenziare il suo impegno al miglioramento continuo del sistema di gestione della Qualità aziendale, implementandone costantemente l’efficacia. L’impegno dell’Alta Direzione e del sistema gestione Qualità si esplica anche attraverso la presa in carico delle Azioni Correttive richieste dal SINAL.
La politica della qualità è diffusa e costantemente aggiornata per essere congruente con le altre politiche dell’azienda.

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Metodica per il campionamento di acque potabili

Premessa.
Per l’analisi microbiologica standard di acque destinate al consumo umano sono necessari 500 ml di campione; se sono richiesti anche altri parametri (es. Determinazione degli Stafilococchi patogeni “Staphylococcus aureus”, Ricerca e conteggio di Pseudomonas aeruginosa, ecc.) sono necessari in totale 1000 ml di campione; la Ricerca di Legionella pneumophila richiede da sola 1000 ml di campione. Le bottiglie devono assolutamente essere sterili: è possibile ritirarle presso il ns. Laboratorio, senza aggravio di spesa, previa richiesta telefonica, specificando se si tratta di acque clorate o non clorate; in alternativa è possibile utilizzare anche i contenitori per la raccolta di urine disponibili in farmacia.

  • CAMPIONAMENTO DI ACQUE “PER IMMERSIONE” (PISCINE E BACINI IDRICI)
      1.Dopo aver indossato i guanti in lattice, togliere l’incarto sterilizzato (se presente e/o richiesto);
      2.Svitare il tappo avendo cura di non toccare, con le dita o con oggetti, la parte interna destinata ad entrare in contatto con il campione;
      3.Immergere la bottiglia ed attendere che si riempia;
      4.Avvitare con cura il tappo e conservare la bottiglia, anche durante il trasporto, ad una temperatura di +4 / +6° C. I campioni vanno consegnati in Laboratorio entro poche ore dal prelievo. E’ necessario far pervenire i campioni entro le ore 15:00 del giorno di campionamento (il venerdì entro le ore 12:30).
  • CAMPIONAMENTO DI ACQUE “A CADUTA” (FONTANE E RUBINETTI)

      1.Identificare il rubinetto destinato al prelievo e far scorrere l’acqua per circa 1 minuto (5 minuti se si tratta di acqua non corrente);
      2.Per sterilizzare la bocca del rubinetto e rimuovere eventuali depositi / sedimenti presenti, usare del cotone imbevuto di alcool, oppure utilizzare una fiamma per circa 1 minuto, avendo cura di verificare preventivamente la presenza di eventuali guarnizioni o griglie in plastica, che dovranno essere rimosse prima del trattamento con la fiamma;
      3.Lasciare scorrere l’acqua per qualche minuto allo scopo di raffreddare il rubinetto e sciacquare l’eventuale sedimento rimosso;
      4.Dopo aver indossato i guanti in lattice, togliere l’incarto sterilizzato (se presente e/o richiesto);
      5.Svitare il tappo avendo cura di non toccare, con le dita o con oggetti, la parte interna destinata ad entrare in contatto con il campione;
      6.Riempire la bottiglia ed avvitare con cura il tappo;
      7.Conservare la bottiglia, anche durante il trasporto, ad una temperatura di +4 / +6° C. I campioni vanno consegnati in Laboratorio entro poche ore dal prelievo. E’ necessario far pervenire i campioni entro le ore 15:00 del giorno di campionamento (il venerdì entro le ore 12:30).

    N.B. = Se richiesta anche l’analisi chimica standard, campionare a parte 1000 ml di acqua in bottiglia di plastica o vetro (non sterile ma accuratamente lavata). Le bottiglie in vetro per l’analisi chimica sono eventualmente disponibili presso il ns. Laboratorio, senza aggravio di spesa, previa richiesta telefonica. Il campionamento per l’analisi chimica va fatto dopo quello per l’analisi microbiologica.

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